Quest’anno, chi aspettava il red carpet di Cannes per scoprire il prossimo boom di nude look resterà deluso.
Il Festival più glamour del cinema ha deciso di cambiare tono: il nuovo dress code punta sulla eleganza sobria e vieta espressamente nudità ed eccessi vistosi.
Il red carpet cambia pelle
Con l’avvicinarsi del Festival — che aprirà i battenti domani, 13 maggio, per concludersi il 24 maggio — gli organizzatori hanno imposto nuove regole che segnano una svolta rispetto agli ultimi anni.
Se da un lato il concorso continua a richiamare i grandi nomi del cinema mondiale, dall’altro il tappeto rosso si era trasformato progressivamente in una passerella di abiti audaci e look acchiappa-like, complice la presenza crescente di influencer e nuove celebrity.
Ora, la Croisette riscrive le sue regole:
“Per motivi di decenza, la nudità è vietata sul Red Carpet, così come in ogni area del Festival”, si legge sul sito ufficiale.
Le nuove regole di stile
Oltre al divieto di nudità, sono banditi:
-
Abiti con strascichi eccessivi, che impediscono il movimento e l’accesso alla sala.
-
Sneaker: niente scarpe da ginnastica, anche se il tacco non è più obbligatorio.
-
Selfie: proibiti sul tappeto rosso, per mantenere il tono solenne e fluido della cerimonia.
A vigilare sul rispetto delle regole saranno gli addetti all’accoglienza: i nuovi “buttafuori” della moda d’élite.
Chi non sarebbe più passata?
Sfogliando gli archivi dei Festival passati, sono molte le dive che oggi rischierebbero di essere respinte.
Da Glenda Jackson nel 1976 con il suo abito trasparente fucsia, a Claudia Schiffer nel 2000 con il celebre gold sheer dress, fino agli audaci cut-out di Philippine Leroy nel 2003.


E, in tempi più recenti, Bella Hadid, Halle Berry e Natasha Poly: icone di sensualità, ma fuori dal nuovo codice della “decenza”.


Dress code ufficiale: glamour sì, ma controllato
Per assistere alle proiezioni serali al Grand Théâtre Lumière (19-22), le regole sono ancora più precise:
-
Abito lungo per le donne, smoking per gli uomini.
-
Ammessi anche vestiti neri da cocktail, tailleur pantaloni o completi eleganti in tonalità scure.
E se le sneaker non sono gradite, il Festival fa pace con la comodità: i tacchi non sono obbligatori.
Un cambio di passo che avrebbero apprezzato pionieristicamente Julia Roberts, che scalza e sorridente percorse il red carpet nel 2016, e Kristen Stewart, che fece lo stesso nel 2018, rivendicando il diritto a essere eleganti senza sacrificare il comfort.
Una nuova era per la Croisette
Con queste nuove regole, Cannes 2025 inaugura una stagione diversa: meno show, più eleganza consapevole.
Il red carpet torna a essere un palcoscenico di glamour autentico, dove a brillare non sarà più solo la pelle scoperta, ma l’arte della sobrietà.

