Presentato a Pitti Fragranze, il nuovo Extrait de Parfum di Kajal Perfumes Paris trasforma una creazione da collezione in una presenza permanente della Maison, tra oud, miele e note calde e avvolgenti
Ci sono profumi che nascono per essere indossati e altri che sembrano custodire una storia. KAJAL V, il nuovo Extrait de Parfum di Kajal Perfumes Paris, appartiene a questa seconda categoria. Presentato in anteprima a Pitti Fragranze 2026, a Firenze, il profumo nasce dal progetto The Whispering Oud, primo capitolo della Kajal Immersive Scent Society, e passa oggi da creazione riservata ai collezionisti a parte stabile della collezione della Maison.
Al centro c’è il racconto della Principessa Layal, protagonista di un viaggio di trasformazione guidato dall’antico albero di oud Al-Ateeq. Una storia in cui la forza non coincide con la certezza, ma con la capacità di fidarsi, affrontare l’ignoto e trasformare le prove in occasioni di crescita.
Non è un caso che il nome KAJAL V richiami proprio il numero cinque. Il numerale romano V diventa simbolo di cambiamento, libertà e scoperta: un passaggio, un movimento in avanti, la fiducia necessaria per intraprendere un nuovo cammino.

A tradurre questa storia in materia olfattiva è la profumiera Sidonie Grandperret, originaria della Borgogna, che costruisce una composizione calda, sofisticata e profondamente sensoriale. L’apertura unisce frutta secca, foglie di tabacco e note di pasticceria, evocando un universo ricco e avvolgente. Nel cuore, la rosa incontra il miele, la pelle e l’oud, mentre il fondo si fa cremoso grazie alla fava tonka, al balsamo del Perù e al muschio bianco.
Il risultato è una fragranza costruita come un racconto: intensa, elegante e stratificata, capace di accompagnare chi la indossa in un viaggio fatto di materia, memoria e trasformazione.
Con KAJAL V, la Maison porta così nella propria collezione permanente una creazione nata per pochi, mantenendo intatto il suo carattere narrativo e il legame con quell’idea di profumeria che non si limita a evocare un luogo o un’emozione, ma costruisce un intero immaginario attorno alla pelle.

